venerdì 15 febbraio 2013

Il grande sondaggio sugli astrofili americani (1980): il 23% delle risposte descriveva osservazioni di possibili UAP

Nel 1980, Gert Herb, poi scomparso, esponente di una delle maggiori associazioni di astrofili degli Stati Uniti, insieme a J. Allen Hynek pensò di rivolgersi agli astrofili del suo Paese per capire se ritenevano di avere delle testimonianze da offrire di fenomeni aerei non identificati.
 
Herb aveva preso le mosse in modo esplicito dal sondaggio condotto cinque anni prima da Peter Sturrock sugli astronomi professionisti. Anche lui era rimasto colpito da un'asserzione che aveva letto, stavolta nel libro di Arthur C. Clarke The Promise of Space, secondo la quale gli astrofili non avevano mai segnalato cose strane in cielo.
 
Il sondaggio di Herb risultò per molti versi assai più significativo. Come notò Herb stesso (e la cosa valeva molto di più per quei tempi) la proporzione di attività svolta in modo più o meno diretto nel campo ottico da parte degli astrofili era assai più significativa - per forza di cose - rispetto a quella di un astrofisico.
 
Col sostegno di quella che era allora l'associazione fondata da Hynek, il CUFOS (Center for UFO Studies), Herb ottenne la collaborazione di tre associazioni astrofile importanti: la Astronomical League, la Association of Lunar and Planetary Observers (ALPO) e la International Occultation and Timing Association (IOTA) e spedì migliaia di questionari ai membri di esse. Ne ritornarono indietro 1805.
 
A parte chiedere agli astrofili se ritenessero certo o probabile l'esistenza di fenomeni aerei non identificati (la risposta in queste due categorie assommava al 67%), la cosa qui più rilevante fu che Herb domandò: avete mai osservato un oggetto che non siete riusciti ad identificare, malgrado tutti i vostri sforzi?
 
Una domanda diretta e che mirava già in principio a scremare tutte quelle esperienze osservative ambigue ed interessanti ma che, ad un'analisi più approfondita e con l'acquisizione di informazioni e pareri migliori erano comunque destinate ad essere spiegate con un buon grado di probabilità in termini di eventi convenzionali.
 
Dei 1805 membri delle tre associazioni che avevano risposto al questionario, 427 dissero di sì, ossia affermarono di aver osservato dei presunti UAP.
 
Si trattava di più del 23% di coloro che avevano aderito al sondaggio.
 
Nel questionario Herb aveva introdotto anche degli items volti a valutare un'ulteriore questione, ossia quale fosse il grado di attendibilità degli osservatori e quanta esperienza osservativa possedessero.
 
Per farlo costruì una scala che considerava alcuni fattori:
 
a) il fatto che l'astrofilo tenesse con regolarità registri delle sue osservazioni;
b) che seguisse programmi strutturati di ossevazioni;
c) che lavorasse in collaborazione con associazioni nazionali americane come l'ALPO, l'AAVSO, ecc.;
d) da quanti anni era attivo nell'ambito dell'astronomia amatoriale.
 
Così, Herb selezionò 261 "osservatori senior" che avevano ottenuto punteggi elevati in relazione ai criteri sopra elencati. Com'era da attendersi la maggior parte degli appartenenti a questo gruppo erano membri dell'ALPO e della IOTA.
 
Gli "osservatori senior", tutti assai abituati al cielo notturno, riferirono di 74 fenomeni "che resistettero ai più ampi tentativi di identificazione". Si trattava di una percentuale del 28%, più alta della frequenza di osservazione di qualsiasi altro gruppo.
 
Quanto alle differenze nell'osservazione, fu in quell'occasione che Herb ideò un suo semplice sistema classificatorio fenomenologico, i cui dettagli presenterò in un prossimo post, anche perché è da esso che io ho enucleato un sistema modificato che utilizzo per il Progetto Clear Skies.
 
Qui anticipo che Herb suddivise i rapporti ricevuti in cinque classi, suddividendoli secondo le caratteristiche dei fenomeni e secondo le dimensioni angolari apparenti degli stessi.
 
Le osservazioni riferite dagli astrofili concernevano luci puntiformi nel cielo notturno, oppure c'erano anche osservazioni fatte alle luce del Sole, o comprendevano anche osservazioni ad elevato coefficiente di stranezza? Qualcuno dei fenomeni era stato fotografato attraverso telescopi? Quante osservazioni furono fatte tramite binocoli o con altri strumenti ottici? 
 
Risultò che i più selezionati osservatori senior avevano riferito quattro osservazioni ravvicinate (ma nel totale i fenomeni visti a brevi distanze erano molti di più), che 66 erano state fatte attraverso telescopi, di solito dopo che il corpo era stato visto ad occhio nudo. Quaranta corpi ulteriori erano stati visto con binocoli. Nel complesso, circa il 75% delle osservazioni che avevano lasciato perplessi gli astrofili erano state fatte con strumentazioni ottiche.
 
Sette oggetti erano stati fotografati: tre erano fonti puntiformi, uno era un oggetto esteso quasi a forma di uovo, ripreso tramite telescopio; un altro oggetto fu ripreso in sei fotogrammi in rapida successione (era un corpo transitato sul disco di Saturno come una piccola Luna); un'altra foto du quella di due oggetti simmetrici simili a nubi che si muovevano all'unisono. Quest'ultima era la foto di un corpo nubiforme che si spostava con rapidità ad intervalli regolari, allontanandosi e riaccostandosi al Sole in un arco di 15°, più o meno lungo l'eclittica (la nube stessa era lunga 25°).
 
Nella loro valutazione dei risultati Herb ed Hynek fecero notare che la percentuale di casi che alla fine, dopo adeguate analisi da parte del CUFOS, l'associazione di Hynek, fu classificata come "non identificata" risultò più elevate di quanto atteso.
 
Sebbene fosse plausibile pensare che gli astrofili che ritenevano di aver osservato fenomeno a maggior "indice di stranezza" fossero più propensi a riferirne, diverse considerazioni facevano comunque concludere che la proporzione, se raffrontata con i sondaggi allora disponibili relativi al tasso di presunti avvistamenti nel pubblico generale americano ed anche con quello ottenuto nel sondaggio Sturrock di cinque anni prima (2,4%), risultava comunque "impressionante".
 
Purtroppo, malgrado Herb avesse intenzione di preparare un compendio di ciò che fu descritto in ogni singolo caso ed intendesse pubblicare un catalogo ed un ampio rapporto sul suo lavoro, niente del genere fu mai portato a termine. Herb morì non troppo tempo dopo lo svolgimento della ricerca e non è chiaro nemmeno se le carte relative alla sua ricerca siano ancora accessibili.
 
In origine gli esiti del sondaggio furono pubblicari da Herb ed Hynek nel numero dell'autunno 1980 della rivista CUFOS Newsletter sotto il titolo Amateurs astronomers and UFO Phenomena. L'articolo fu ristampato nel numero di maggio-giugno del 2006 della rivista del CUFOS, International UFO Reporter (vol 30, n. 3).

 

 

 

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