domenica 3 marzo 2013

Il Progetto Clear Skies: il suo razionale, i suoi obiettivi

La logica generale di questo studio

Il Progetto Clear Skies è nato il 1° ottobre del 2006 come progetto di lavoro di una piccola associazione fatta di persone serie e razionali, che condividono con voi la concezione scientifica della realtà, e che non hanno nessuna colpa speciale per l'irrazionale che devasta ormai mezzo mondo: il Centro Italiano Studi Ufologici.

Lo scopo generale del progetto consiste nel costruire, collazionare, ordinare e valutare dati utili relativi ad osservazioni di presunti fenomeni aerei non identificati (Unidentified Aerial Phenomena, UAP) effettuate in tutto il mondo ma in modo particolare in Italia da astronomi (ossia da professionisti) e da astrofili (ossia da amatori, da dilettanti).

 Proprio uno dei presupposti fondamentali del progetto presenta particolare difficoltà. Sono infatti di primaria importanza gli sforzi volti a stabilire rapporti corretti e di fiducia con la comunità degli astrofili e dei professionisti della ricerca astronomica. Lo scopo di questi sforzi dovrebbe essere evidente: oggetto del progetto Clear Skies sono dati da costruire grazie ad osservazioni effettuate da queste due classi di individui.
La speciale difficoltà consiste nella ben nota e comprensibile diffidenza che questi interlocutori in genere hanno nei confronti di chiunque si presenti come interessato a "cose strane viste nel cielo".

Malgrado qualche progresso fatto sul piano individuale, del singolo studioso e della singola associazione astrofila, non si può negare che la quasi totale mancanza di legittimazione come interlocutori dei pochi interessati ad un approccio scientifico agli UAP sia tale da presentare tuttora difficoltà rilevantissime.
E' dunque necessario sviluppare strategie, modelli di comunicazione e disegni di ricerca che possano far intravedere a questi testimoni così particolari che si può occupare di qualsiasi fenomeno senza remore ed anzi contribuendo alla conoscenza della realtà del mondo che ci circonda ed al progresso di aree più o meno centrali di numerose scienze della natura. 

Un punto di forza è costituito dal fatto che assai di frequente testimoni non astrofili di fenomeni come meteore, bolidi, aurore boreali, ecc. si rivolgono al Progetto Clear Skies pensando di aver visto qualcosa di anomalo. Il risultato è che in certi casi, qualità e quantità di dati utili su questi eventi sono comparabili rispetto a quelli degli astrofili. Essi possono essere messi a disposizione delle associazioni astrofile senza speciali difficoltà, visto che non costituiscono il nostro core business. 



I fini ultimi del Progetto Clear Skies

Obiettivo specifico del progetto è la ricerca, esplicita e mirata di qualsiasi genere di evidenza dell'esistenza di uno o più tipi di fenomeni aerei non identificati (UAP), ossia di fenomeni ignoti all'attuale insieme delle scienze naturali. Tale evidenza dovrebbe esser fatta emergere grazie a quanto osservato o rilevato in vario modo da astronomi ed astrofili.

E' precisa assunzione metodologica del Progetto Clear Skies che le osservazioni testimoniali possano costituire sotto il profilo epistemologico un'occasione interessante per mostrare come dati costruiti a partire (anche) da osservazioni non sistematiche e casuali possano avere rilievo euristico, e come trascurarle in modo completo rappresenti un errore metodologico generale.   

Criteri per la presa in carico delle osservazioni

L'astronomia è una disciplina che in un certo senso ha accompagnato la stessa nascita della scienza come oggi la s'intende e dunque siamo in grao, anche se non sempre con facilità, di ci capire chi fossero gli astronomi protagonisti delle osservazioni anche in tempi ormai remoti, ed anche in quali contesti ed in quali quadri disciplinari s'inquadravano le loro ossevazioni.

Il Progetto Clear Skies comprende per convenzione le osservazioni verificatesi a partire dal 1° gennaio 1600, considerato come momento formale per la definitiva separazione fra scienza astronomica e pensiero magico. Tale data convenzionale è stata posta in discussione da un amico, anch'egli interessato agli UAP, che è un docente di fisica, storico della fisica e dell'astronomia e che ha avuto un incarico di ricerca presso il Dipartimento di Fisica dell'Università di Genova, mi ha fatto notare che assumere in modo implicito la fase storica che vide l'attività di Galileo al suo vertice come crinale per la suddetta separazione è discutibile.

Già  Tycho Brahe alcuni decenni prima, mi è stato fatto notare, aveva proprio la mentalità e le capacità di acutissimo osservatore che, in un certo sens, è proprio uno dei punti d'interesse del Progetto Clear Skies.

D'altro canto, se si lega il sorgere della mentalità scientifica al consolidarsi del processo di modernizzazione dell'Occidente, ecco che allora in tempi recenti si è assistito al sorgere di una linea di storici delle idee che tendono a spostare in avanti (perlomeno assai oltre l'inizio del XVIII secolo) l'affermarsi di una simile mentalità.

D'altro canto il Progetto non è uno studio sociologico di storia delle idee: dunque, per gli episodi precedenti il sorgere del mito degli "UFO" sono considerati soltanto quegli eventi che tuttora, sulla base delle fonti disponibili, presentano caratteri descrittivi controversi rispetto alle possibilità di riconduzione a cause convenzionali. Nello studio non figureranno né antiche descrizioni curiose di aurore boreali né disegni riconducibili con chiarezza a bolidi appariscenti letti dal punto di vista dei tempi, né resoconti pre-scientifici di evidenti trombe d'aria o di altri fenomeni convenzionali.

Nella sua essenza lo studio include supposti UAP presumibilmente manifestatisi nella bassa o nell'alta atmosfera o comunque nello spazio periterrestre.

Non vi rientrano le osservazioni di TLP o di fenomeni anomali in apparenza avvenuti sulla superficie dei pianeti del sistema solare.

Non dovrebbero rientrarvi nemmeno le osservazioni di presunti oggetti astromici controversi nella storia dell'astronomia, quali il pianeta pianeta Vulcano, la cui esistenza non fu mai confermata, comete e supernove mai identificate ecc., ma in realtà sono state incluse parecchie osservazioni che in origine furono attribuite a cause del genere ma che fenomenologicamente NON risultano assimilabili ad esse per plausibile interpretazioni dei dati. In altri termini, osservazioni di corpi non situati nello spazio distante o addirittura in quello profondo, ma nei pressi della nostra atmosfera o addirittura al suo interno.


Analisi delle osservazioni fatte in un contesto strutturato e possibile attivazione di osservazioni sistematiche per la ricerca di UAP
 
Altre coordinate lungo le quali il Progetto intende lavorare sono quelli della
 
  • valutazione delle osservazioni fattte in un contesto strutturato e della
  • possibile attivazione di sessioni mirate e di progetti per la ricerca sistematica degli UAP da parte di astronomi ed astrofili e la conclusione al riguardo di protocolli di collaborazione.

Per "contesto strutturato" s'intende l'osservazione i cui testimoni erano al loro posto di lavoro, magari in compagnia di altri colleghi, con a disposizione apparecchiature ottiche e di rilevazione di qualsiasi genere. Questo perché niente vieta che astronomi ed astrofili osservino presunti UAP in contesti non strutturati (ossia "per caso"), magari per strada o quando si è impegnati in attività non pianificate.
Saranno condotte analisi specifiche volte a capire se nel primo caso l'evidenza ottenuta per gli UAP sia di qualità migliore, e se nel secondo il tasso di errore atteso sia superiore a quello del primo ambito. 


Una primissima base di dati di partenza

Le fonti sono assai disperse e di qualità diseguale. Per questo è stata costruita una primissima base di osservazioni elencate in un semplice file Excel contenente in una serie di campi tutte le osservazioni via via raccolte, classificate secondo il sistema di classificazione Herb modificato ed aggiornata in modo rapido e costante. Ve la presenteremo in un prossimo post. 
Nei prossimi post inizierà anche la discussione di alcune osservazioni caratteristiche, italiane e straniere, recenti e distanti nel tempo.

 

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