venerdì 8 marzo 2013

Progetto Clear Skies: il catalogo sintetico delle osservazioni

Ho già spiegato che il Progetto Clear Skies ha per scopo la ricerca delle osservazioni di Fenomeni aerei non identificati fatte da astronomi ed astrofili. Queste osservazioni sono quelle il cui contenuto descrittivo potrebbe costituire un'evidenza, anche se debole dell'esistenza di fenomeni sconosciuti alle attuali conoscenze delle scienze naturali nel senso ampio del termine. 
 
 
La valutazione delle osservazioni
L'intenzione del progetto è quella di costruire dei dati che mettano in luce i possibili UAP. Per farlo, i casi sono suddivisi in alcuni raggruppamenti:
1. casi in cui è stato possibile formulare con un grado di probabilità via via più elevato una spiegazione in termini di cause convenzionali.  I casi sono raggruppati per singolo tipo di causa e per grado di probabilità identificativa secondo un livello crescente da "1" a "3" di confidenza nella spiegazione offerta (1: identificazione possibile; 2: identificazione probabile; 3: identificazione certa) in funzione inversa del numero di parametri fenomenici che occorre modificare per arrivare ad un'identificazione dell'episodio;
2. casi in cui le informazioni disponibili non sono sufficienti per emettere alcuna valutazione sulle cause di esso (livello d'identificazione "0");
3. casi relativi a presunti Fenomeni aerei non identificati (potenziale evidenza empirica per l'esistenza di uno o più tipi di UAP: livello d'identificazione "4").
 
 
Dati biografici degli osservatori
In specie per  i casi distanti nel tempo è particolarmente curata l'acquisizione delle informazioni biografiche. 
 
 
Interazioni ambientali e rilevazioni strumentali dei fenomeni
Tutti i generi di osservazione possono essere caratterizzate da due grandi gruppi di manifestazioni accessorie, ed essere misurate in modi diversissimi.
Le interazioni ambientali sono quelle in cui il fenomeno è associato in modo diretto o indiretto a supposti effetti elettromagnetici, alla produzione di tracce o al rinvenimento di residue o di sostanze, oppure ad effetti psicofisiologici sugli osservatori o su animali.
Le rilevazioni strumentali note finora hanno comportato l'ausilio di telescopi, binocoli e cannocchiali di ogni genere, di teodoliti, di macchine fotografiche analogiche e digitali, di CCD, di webcam, riprese filmate con pellicole tradizionali e digitali, ecc.
 
 
Il Catalogo sintetico delle osservazioni: un file Excel
Per disporre rapidamente di una base di dati generali alla quale riferirsi a fini comparativi ho creato un semplice file Excel che potrete trovare qui. Esso è tuttora largamente incompleto per ciò che concerne la valutazione dei casi.
 
Come vedrete, questo catalogo sintetico non contiene le descrizioni dei casi, ma solo i dati generali identificativi. Non contiene nemmeno le generalità degli osservatori dei casi italiani recenti. La tutela della riservatezza delle persone è fra i criteri fondamentali del Progetto Clear Skies. Nella maggior parte delle volte, tuttavia, le generalità sono note al coordinatore del Progetto, Giuseppe Stilo.
 
Il file contiene quattro fogli con numerosi campi il cui significato è intuibile con facilità.
Se ne precisano solo alcuni. Nel primo foglio:
 
  •  il primo campo è un codice univoco che identifica i singoli casi;
  • le sigle "AS" o "AF" indicano se i testimoni erano dei professionisti o degli astrofili;
  • Le sigle "D" o "N" stanno a segnalare se l'osservazione è iniziata primo o dopo il tramonto locale;
  • le sigle "INT" e "INS" identificano i vari tipi di interazioni ambientali o di rilevazioni strumentali dei fenomeni secondo quanto già accennato sopra;
  • per level of identification s'intende l'attuale grado di confidenza nella possibilità di ricondurre il caso a cause convenzionali e dunque di escludere possa contenere una qualche evidenza dell'esistenza di UAP, anche stavolta secondo le linee in precedenza esposte in questo post;
  • Causes dettaglia il tipo specifico di causa convenzionale che si è ritenuto possa aver generato l'osservazione. In questo blog saranno presentati di tanto in tanto casi di questo genere e saranno discusse le dinamiche relative alle mancate identificazioni da parte dei testimoni.
 
Nel secondo foglio figura il numero dei casi noti per Stato o per territorio.
Nel terzo sono riportati i numeri dei casi per i quali si conoscono interazioni ambientali o rilevazioni strumentali.
Infine, il quarto riassume i casi attribuibili ad ogni singola classe secondo la tassonomia Herb modificata usata dal Progetto e quelli relativi alla ripartizione osservazioni diurne/notturne.
 

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